Igiene orale, i consigli per un sorriso perfetto

Igiene orale, i consigli per un sorriso perfetto

Luminoso e sano,così tutti vorremmo che fosse il nostro sorriso.

In molti desiderano lo smalto bianco delle star, per averlo basta seguire delle regole e evitare abitudini sbagliate. Fondamentale è l’igiene, ma anche l’alimentazione, ogni giorno e senza saperlo, consumiamo alimenti e bevande che possono influenzare lo stato di benessere dei denti ed incidere sul nostro sorriso. L’80% dei problemi dentali più comuni è causato da attacchi di acidi che corrodono lo smalto dei denti: quest’ultimo, infatti, è un tessuto altamente mineralizzato ma sensibile all’attacco degli acidi che ne provocano l’erosione.
Il processo di erosione dello smalto dei denti colpisce tutti, a tutte le età, e il nostro organismo non è in grado di rigenerare lo smalto una volta perso: spesso ci si rende conto di questa condizione e delle sue implicazioni estetico-funzionali quando oramai è troppo tardi.
Ecco allora i consigli definitivi su cosa fare e cosa non fare per avere una dentatura perfetta e un sorriso smagliante!

Il primo consiglio è quello di lavare i denti con cura, al risveglio e dopo ogni pasto. Cerca di non sfregare lo spazzolino con forza, per evitare lesioni o l’usura dello smalto, e preferisci i movimenti circolari per una maggiore efficacia. Se non hai lo spazzolino a portata di mano, prova a mangiare una mela verde e poi sciacqua la bocca con dell’acqua: ridurrai, così, l’effetto dei batteri.
Lo spazzolino è il tuo primo alleato: va cambiato periodicamente, circa una volta ogni tre mesi, e, al momento dell’acquisto, è fondamentale prestare particolare attenzione alla sua durezza media, che non deve lesionare le gengive o danneggiare lo smalto. I dentifrici migliori sono quelli che includono il fluoro, che rimineralizza lo smalto e contribuisce all’eliminazione della placca dentale.
Il filo interdentale (come anche gli spazzolini interdentali e gli irrigatori orali) ci consente di raggiungere gli angoli in cui lo spazzolino non arriva: solo dopo averlo passato potrai essere sicuro di aver eliminato tutti i residui di cibo presenti nella cavità orale, che porterebbero altrimenti alla formazione di placca densa, molto dannosa per la salute dei denti.
Per finire, ti sciacqui con il colluttorio. Esistono collutori ad effetto anticarie, sbiancanti o per denti sensibili e che, allo stesso tempo, donano una piacevole sensazione di freschezza.
Il contributo del calcio per la formazione dei denti avviene principalmente attraverso il cibo. Cerca di far rientrare nella tua dieta quotidiana tutti quegli alimenti ricchi di vitamine e minerali, come pesce, verdura e frutta.
Una corretta igiene orale non sempre è sufficiente a proteggere i denti da rotture e carie. A volte sono le abitudini quotidiane sbagliate a cui non facciamo neanche caso che possono danneggiare la salute della nostra bocca. Prevenire è sempre meglio che curare: prestando un po’ più di attenzione nel corso della giornata, potrai facilmente liberarti di alcune brutte abitudini e sfoggiare un sorriso più sano e brillante.

Non dimenticare che: Una visita all’anno è importante sia come controllo di routine che per lavori di pulizia più profonda.
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Ortodonzia Invisibile: l’apparecchio che c’è ma non si vede!

Ortodonzia Invisibile: l’apparecchio che c’è ma non si vede!
Una valida soluzione anche in età adulta.

“Un bel sorriso parla da solo! Può infondere sicurezza, può aiutare nelle relazioni con gli altri e rendere più agevole anche la vita professionale”

Quando si parla di apparecchio per i denti.
La prima cosa che viene in mente è il classico dispositivo metallico che viene utilizzato dai bambini per correggere l’errata posizione dei denti. In realtà il discorso può essere ampliato anche agli adulti. Del resto avere un bel sorriso è importante, non solo per una corretta masticazione, ma anche per intraprendere al meglio le relazioni sociali che la vita di tutti i giorni impone.

Non bisogna dimenticare che un adeguato allineamento dentale consente anche di curare al meglio l’igiene orale, nonché di evitare fastidiose problematiche che possono essere collegate alle arcate dentali, come mal di schiena, mal di testa ed altri disturbi che riguardano la postura.

In età adulta la dentizione permanente e la crescita-cranio facciale sono complete. Dunque non è più possibile intervenire, come avviene di norma con i bambini, sulla crescita scheletrica in atto, bensì solo sui movimenti dentali. Tuttavia ciò non vuol dire che non sia possibile ottenere dei buoni risultati.

Gli interventi possibili sugli adulti.

L’ortodonzia in età adulta consente di intervenire su numerose malocclusioni (quando i denti dell’arcata superiore non ingranano con quelli dell’arcata inferiore), che possono essere congenite o conseguenza di abitudini errate, come succhiarsi il pollice da bambini. Particolarmente frequenti sono il morso crociato, il morso aperto, il morso profondo, il sovramorso, l’affollamento ed il diastema.
Risolvere il problema dei denti disallineati permette di ottenere un sorriso armonioso, di ridurre il rischio di carie e di malattie parodontali, nonché di migliorare eventuali problemi articolari temporo-mandibolari. Il trattamento ortodontico da adottare viene scelto dal dentista in base alle effettive necessità del paziente ed alle problematiche riscontrate a seguito di visite ortodontiche approfondite ed all’impiego di radiografie del cranio e di modelli in gesso delle arcate dentarie.

Tipologie di apparecchi per adulti

Per risolvere i problemi di allineamento dentale negli adulti è possibile ricorre al tradizionale apparecchio ortodontico composto da brackets in metallo uniti tra loro da un filo, anch’esso metallico. Di solito, tale soluzione viene utilizzata per trattare le malocclusioni dei bambini e degli adolescenti, ma può essere impiegata anche dagli adulti, sostituendo i brackets in metallo con quelli in ceramica o in materiale trasparente.

Tuttavia la strada migliore da intraprendere è quella dell’ortodonzia invisibile, che prevede l’utilizzo di realizzate su misura per il paziente, in modo da garantire un ottimo controllo dei movimenti dentali.
Il sistema di apparecchi invisibile agisce in modo discreto non interferendo con la vita di tutti i giorni.
L’importante è indossare le mascherine trasparenti, che devono essere sostituite ogni 1-2 settimane, con costanza per 22 ore al giorno. Tuttavia è possibile rimuoverle durante i pasti, così da non dover cambiare le proprie abitudini alimentari e mantenere un’igiene orale adeguata.
Con agli apparecchi fissi, del resto, è spesso difficile riuscire a pulire correttamente i denti, ma soprattutto passare il filo interdentale, il che può portare alla formazione di carie, nonché al pericoloso accumulo di placca.

Gli apparecchi invisibili consentono di risolvere questo problema e di raggiungere la configurazione prevista dal dentista, potendo contare sul massimo del confort e della discrezione.

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in particolare dalle persone adulte che vogliono migliorare il proprio sorriso”   Vienici a trovare o vista il nostro sito

Carie dentale cause, rimedi, trattamenti e fattori di rischio negli adulti

Carie dentale cause, rimedi, trattamenti e fattori di rischio negli adulti

Oggi parliamo della parodontite che è la principale colpevole della perdita dei denti in età adulta.

Questa malattia che colpisce le gengive non è l’unica causa dei problemi a carico del cavo orale che se sottovalutati, diagnosticati tardi o peggio ancora non trattati possono avere conseguenze anche gravi per la salute della bocca.
Tra le cause di perdita dei denti tra gli adulti c’è, infatti, anche la carie dentaria: sebbene nel percepito comune questa malattia sembri sostanzialmente innocua, bisogna invece prestare attenzione a non sottovalutarne lo sviluppo; se diagnosticata e trattata in tempo la carie non ha conseguenze importanti ma se la diagnosi arriva tardi le ripercussioni possono essere molto negative. La carie dentaria è una vera e propria malattia causata da una serie di batteri che prendono il nome di “batteri cariogeni”.

Questi batteri si cibano dei resti degli alimenti presenti nel nostro cavo orale e producono un acido in grado di attaccare lo smalto del dente demineralizzandolo.
Se si presentano le condizioni favorevoli per la proliferazione questi batteri, ad essere attaccato non è solo lo smalto del dente ma anche il tessuto sottostante, la dentina; in questo modo si può scatenare una vera e propria perforazione del dente in grado di arrivare alla polpa dentale e causare una patologia chiamata pulpite, ovvero l’infiammazione del nervo del dente.

Abbiamo detto che i responsabili della carie sono i batteri cariogeni; perché questi possano prosperare nella nostra bocca e causare la carie sono però necessari una serie di fattori,

e i più comuni sono:

  • Una scarsa igiene orale: L’accumulo della placca batterica che incrementa il rischio di carie.
  • Una dieta ricca di zuccheri e carboidrati: Queste tipologie di alimenti vengono digeriti dai batteri cariogeni e trasformati in acidi in grado di attaccare lo smalto del dente.
  • Mancanza di fluoro: Il fluoro è necessario per la rimineralizzazione dei denti.
  • Bocca secca: Una delle funzioni della saliva è proprio quella di eliminare i batteri; se nel cavo orale la saliva è poca i microrganismi dannosi si moltiplicano più facilmente e potenziano la loro attività.
  • Discontinuità nei controlli periodici dal dentista. Anche chi si lava i denti perfettamente corre il rischio di sviluppare la carie, soprattutto in quelle zone della bocca difficili da raggiungere e da pulire con lo spazzolino.

La carie può dare origine a diversi sintomi quando è ormai in uno stadio avanzato; nei primi stadi, infatti, questa malattia è di solito asintomatica e viene diagnosticata nelle visite di controllo dal dentista con una semplice esplorazione del cavo orale. Una carie non curata in tempo può richiedere un trattamento invasivo come la devitalizzazione oppure l’estrazione del dente (con conseguenze negative sulla funzionalità della bocca e quindi con la necessità di ulteriori interventi).
In altri casi una carie non diagnosticata può dare origine a infezioni, ascessi o altri disturbi del cavo orale come l’alitosi o la parodontite.

Se notiamo differenze cromatiche nel dente o avvertiamo dolore alla masticazione è sempre bene rivolgersi al proprio dentista di fiducia per un controllo; con le visite periodiche la situazione del cavo orale è costantemente sotto controllo ed è quindi molto difficile che tra una visita e l’altra si sviluppi una eventuale carie in grado di raggiungere uno stadio grave.

Nello Studio Dentistico Esposito Carlo sono sempre disponibili medici esperti in conservativa ed endodonzia; per prenotare una visita basta chiamare lo studio o compilare il form in questa pagina.

DENTI E MAL DI SCHIENA

La correlazione tra denti e mal di schiena esiste, così come quella tra denti e cefalea, vertigini, emicrania, dolori cervicali.

I denti possono infatti influenzare il nostro apparato muscolo-scheletrico, anche in distretti del corpo che possono apparirci lontani per posizione o somiglianza. In quale modo la salute dei nostri denti influisce su quella della schiena?

È ormai accertato che una malocclusione dentale – ossia quella condizione per cui i denti dell’arcata superiore non si allineano perfettamente con quelli dell’arcata inferiore – può condizionare in modo sensibile la salute della schiena. La motivazione è semplice: nel momento in cui la mandibola è costretta ad assumere una posizione scorretta e dunque viziata, i muscoli che la sostengono manifestano una tensione che finisce con l’estendersi anche ad altri gruppi muscolari. In pratica, tutto il corpo è alla ricerca di una “soluzione” per ripristinare l’equilibrio ormai alterato.

In questo panorama si manifestano con facilità non soltanto dolori alla schiena, anche cronici, ma persino al volto e al collo.

Riassumendo, dunque, possiamo affermare che talvolta il mal di schiena è direttamente connesso ad una anomalia nella posizione dei denti. In questi casi e dove possibile, l’intervento del dentista di fiducia può riportare la mandibola nella sua posizione corretta, alleviando o addirittura facendo sparire i dolori alla schiena in tempi rapidissimi.

Se hai questo tipo di problema lo Studio Dentistico Odontoiatrico Carlo Esposito è pronto ad offrirti assistenza medica, il nostro studio si differenzia per la qualità e l’offerta dei servizi, nonché per l’ottimizzazione del rapporto qualità prezzo, offrendo al paziente forme di pagamento personalizzate. Convenzionati previmedical e rbm.

Ci troviamo in:

Via Alessandro Manzoni 64, San Giorgio a Cremano NA

Prenota la tua visita gratuita ai numeri: 
+39 081 479951
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La salute delle gengive influenza lo stato delle arterie

La salute delle gengive influenza lo stato delle arterie

May 25, 2017

New York, Stati Uniti: Secondo uno studio condotto presso la Columbia University, il danno causato dai batteri si diffondono nel corpo e hanno un’influenza sulle pareti delle arterie.
I ricercatori americani hanno seguito per tre anni 420 persone con un età media di 68 anni per valutare la possibile relazione tra la quantità di batteri presenti nella placca e lo stato delle loro arterie, misurando lo spessore della parete delle arterie carotidee del collo attraverso ecografie. “Coloro che hanno un migliore status parodontale, clinico e microbiologico, hanno anche una evoluzione più lenta dell’EIM (spessore intima-media)” spiega Moïse Desvarieux, direttore di ricerca dell’Inserm e professore associato alla Columbia.Denti influenzano le arterie

Sbiancamento Dentale

Sbiancamento Dentale

E’ un trattamento eseguito in ambulatorio odontoiatrico e domiciliarmente per rimuovere pigmentazioni, inestetismi cromatici e per ravvivare l’estetica del dente e della dentatura. Lo sbiancamento avviene mediante l’applicazione sui denti di un gel di perossido di carbamide che, liberando ossigeno, penetra superficialmente nel dente eliminando le sostanze che ne pigmentano la struttura.
Va ricordato che possono essere trattati con buoni risultati anche quei denti che, trattati endodonticamente (devitalizzati), tendono con il tempo a diventare più scuri.
L’inserimento all’interno del dente di sostanze capaci di liberare ossigeno, permette, in alcune sedute, al dente devitalizzato di recuperare il colore originario o comunque un colore accettabile.

Odontoiatria estetica

Odontoiatria estetica

Molti pazienti si rivolgono al dentista per prestazioni mirate a migliorare l’aspetto estetico della propria dentatura e gli attuali progressi nell’odontoiatria permettono di ridare un bel sorriso a chi lo ha perso.
L’estetica in odontoiatria si occupa delle terapie dentali con una particolare attenzione nel ristabilire la naturalezza dell’estetica del sorriso.

Le possibilità sono diverse:

Odontoiatria estetica espositoOtturazioni: ricostruzione di denti sia anteriori che posteriori utilizzando innovativi materiali che rispecchiano fedelmente il colore di smalto e dentina naturali.
Intarsi: di ceramica o composito, permettono di sostituire ampie zone di tessuto dentale con materiali che ripristinano la forma ed il colore del dente originario.
Corone di ceramica integrale: capsule costituite da sola ceramica che, essendo attraversate dalla luce allo stesso modo dei denti naturali, hanno un aspetto del tutto naturale.
Faccette: applicazione di sottili lamine di materiale composito o ceramica sulla superficie frontale dei denti anteriori in modo da restituire una forma ed un colore esteticamente soddisfacenti. Apparecchi invisibili: solo in determinati casi è possibile utilizzare, per piccoli raddrizzamenti dentari, una serie di mascherine allineatrici ortodontiche di plastica trasparente.

Prima e dopo

BAMBINI : A CHE ETÀ LA PRIMA VISITA ?

BAMBINI : A CHE ETÀ LA PRIMA VISITA ?

Se non ci sono problematiche particolari che impongano una visita precoce dal dentista;  comunemente viene consigliato di controllare la bocca dei bambini quando sono comparsi tutti i denti da latte. Il che, in genere, accade intorno ai 24-36 mesi.

Se il bimbo non è mai stato dal dentista prima; intorno ai tre, quattro anni una visita diventa d’obbligo per controllare la salute dei denti da latte e verificare che l’igiene orale sia adeguata.

Il dentista valuterà inoltre la presenza di abitudini viziate (succhiare il dito o il ciucciotto, l’interposizione del labbro o della lingua). In caso di disturbi come la respirazione orale o la deglutizione atipica e potrà monitorare la crescita cranio-facciale; in modo da prevenire quanto prima possibile malocclusioni e asimmetrie.

È comunque auspicabile portare il bambino alla sua prima visita odontoiatrica prima che insorga mal di denti o che sia necessario un qualunque intervento:

  • Un bimbo che ha male è in genere più ansioso e poco collaborante, e assocerà il dentista a una esperienza negativa.

In assenza di problemi, invece, l’incontro con l’odontoiatra sarà piacevole e questo abituerà il piccolo ad affidarsi alle cure senza tensioni e paure. Inoltre i consigli del professionista andranno a sostenere le buone abitudini che mamma e papà gli insegnano a seguire tutti i giorni (fonte).

Per maggiori informazioni contatta i nostri professionisti. BAMBINI : A CHE ETÀ LA PRIMA VISITA ?

Estrazione di un dente

DOPO L‘ESTRAZIONE DEL DENTE

IL MEDICO METTE SULLA FERITA UNA GARZA TAMPONE  O DEI ROTOLINI DI COTONE, RICORDATI DI STRINGERLI CON UNA CERTA PRESSIONE IN MODO DA RALLENTARE FINO AD ARRESTARE LA FUORIUSCITA DEL SANGUE.

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PARADONTITE E OMEOPATIA

Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di rimedi omeopatici per la cura di diverse patologie mediche. Spesso tali terapie vengono proposte anche come alternativa naturale per il trattamento di malattie che colpiscono il cavo orale, come la gengivite o la parodontite. La cura per la parodontite può essere lunga e faticosa, per questo diverse persone sperano ci possa essere un’alternativa naturale alle cure mediche. Ecco come ci si finisce a informare sui trattamenti omeopatici.

Proviamo a capirci qualcosa in più.

Cos’è l’omeopatia

Prima di parlare dell’omeopatia e di come funziona è necessaria una doverosa premessa.
Attualmente non ci sono evidenze scientifiche che mostrino la reale efficacia dell’omeopatia nella cura di una qualsiasi patologia. Detto in altri termini l’omeopatia avrebbe semplicemente un effetto placebo, cioè eventuali risultati positivi ottenuti sarebbero frutto di una reazione psicologica basata sull’aspettativa del paziente. Se una persona crede fermamente che un rimedio privo di principi farmacologici funziona, allora potrebbe avere dei risultati positivi, certo non per qualunque patologia. Dopo aver chiarito questo punto vediamo cos’è l’omeopatia e come funzionano i rimedi omeopatici.
Con omeopatia si intende un tipo di medicina non convenzionale che guarda alla totalità della persona basandosi sul principio della similitudine. In base a tale concetto i rimedi producono nel soggetto sano gli stessi sintomi della malattia. In pratica la stessa sostanza che provoca i sintomi della malattia in una persona sana, usata in forma diluita sarebbe in grado di curare quella patologia stimolando una sorta di guarigione naturale da parte dell’organismo.
Ogni persona reagisce in modo diverso a ciascuna sostanza, per questo i rimedi omeopatici devono essere scelti da un omeopata dopo un lungo colloquio con il soggetto.

Come si cura la parodontite

La parodontite è una malattia degenerativa a carico dei tessuti di sostegno del dente. Una delle principali cause della parodontopatia è la cattiva igiene orale, la placca e il tartaro che si accumulano sui denti e si estendono sotto il bordo gengivale dove i batteri possono agire indisturbati, formando la tasca parodontale e danneggiando il parodonto. Con il tempo, se non si interviene in modo efficace, tutto questo porta alla mobilità e alla perdita dei denti coinvolti.
Una malattia come quella parodontale per risolversi nel migliore dei modi non deve essere trattata da un omeopata, ma da un parodontologo capace di mettere in atto le pratiche in grado, laddove possibile, di salvare i denti naturali del paziente.
Il primo approccio alla cura della parodontite è di tipo conservativo non chirurgico e consiste in diverse sedute di rimozione della placca e del tartaro sottogengivale con le curettes soniche. Con l’ausilio di questi strumenti il parodontologo rimuove i tessuti molli della tasca parodontale e i tessuti necrotici della radice, favorendo la guarigione del parodonto.

L’omeopatia nella cura della parodontite

Considerando quanto detto fino ad ora, va da sé che l’omeopatia non agendo fisicamente sulla causa scatenante della parodontite non può e non deve essere utilizzata come unico rimedio per la cura della patologia. Se non si mette in atto un trattamento adeguato i batteri continueranno la loro azione indisturbati distruggendo tutti i tessuti di sostegno del dente provocandone la caduta. Arrivati a quel punto l’unica alternativa alla cura della parodontite sarà l’impianto dentale.
Tuttavia se un paziente crede di poter trovare giovamento dall’uso di rimedi omeopatici, ad esempio per la gestione dello stress, può usarli in aggiunta al trattamento odontoiatrico della parodontite. In conclusione chi vuole seguire una terapia omeopatica può farlo in aggiunta e non in alternativa a quella “tradizionale”.